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Ralph Kray e Kai Luehrs-Kaiser (a cura di): Geschlossene Formen |
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Il volume raccoglie gli atti di un convegno organizzato dal “Zentrum für Literaturforschung” di Berlino in collaborazione con la Heimito von Doderer-Gesellschaft e svoltosi nel dicembre 2000 presso il Literarisches Colloquium. Il volume, che contiene tra l’altro contributi su Döblin, Musil, Doderer, Nabokov, Beckett ed Elfriede Jelinek, è incentrato sul fenomeno delle “forme chiuse”. La coincidenza di realtà ed espressione è ciò che contraddistingue (e non solo in ambito artistico) le cosiddette “forme chiuse”. Le categorie razionali appaiono attualmente inadeguate per definizioni del genere. La teoria dei sistemi, ad esempio, interpreta le forme chiuse in modo funzionale e cioè come rifiuto di referenze esterne. L’arte e i media, perciò, sono solo una sorta di ornamento con cui questo rifiuto perde automaticamente di intensità. Ciononostante, le forme chiuse e tutto ciò che “si chiude in se stesso” mantengono un che di perturbante. Il concetto continua a essere carico di connotazioni ideologiche e antropologiche. Il volume considera l’ampio spettro dell’osservazione e della percezione delle forme chiuse tanto in prospettiva teorica che storica. |
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